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Ortoterapia: cos’è e perché fa bene alla salute

4 Mar 2023


Il giardinaggio e la passione per l’agricoltura è un hobby che accomuna molte persone da tantissimi anni. Dedicarsi quotidianamente alla cura di piante e fiori dona una soddisfazione inappagabile. Ma lo sapete che coltivare l’orto è diventata una vera e propria terapia che prende il nome di Ortoterapia?

Ebbene si! Studi recenti dimostrano che l’azione terapeutica svolta dalle piante è un toccasana contro l’ansia che caratterizza la routine quotidiana e si rivela una tecnica riabilitativa in soggetti affetti da malattie, depressi o disabili.

Coltivare la terra fa bene e spesso è il modo per ritrovare sé stessi.

In cosa consiste l’ortoterapia?

L’ortoterapia consiste in stimolare i cinque sensi stando a contatto con la natura. I partecipati alle iniziative si prendono cura dalle piante ancor prima della loro nascita: si occupano della preparazione del terreno alla semina, effettuano i trapianti, irrigano, concimano, accompagnano le colture durante tutto il ciclo di crescita fino ad ottenere la soddisfazione del consumo e della condivisione.

Quali sono i benefici?

Trascorrere del tempo all’aria aperta lontano dalla solita routine, sotto il sole e in compagnia, porta sia a livello fisico che mentale numerosi benefici:

  • Attività fisica: piantare, curare e raccogliere gli ortaggi può essere un’attività fisica sana che aiuta a migliorare la salute e a mantenere il corpo in forma.
  • Riduzione dello stress: l’ortoterapia può aiutare a ridurre lo stress e l’ansia. La cura delle piante e del giardino può essere un’attività rilassante e meditativa che aiuta a ridurre i livelli di cortisolo, l’ormone dello stress, nel corpo.
  • Miglioramento dell’umore: il giardinaggio può anche aumentare i livelli di serotonina e dopamina, i neurotrasmettitori del benessere, che possono migliorare l’umore e ridurre i sintomi della depressione.
  • Connessione con la natura: lavorare in un orto può offrire una connessione più profonda con la natura e il ciclo delle stagioni, che può essere molto gratificante e rigenerante.
  • Soddisfazione personale: coltivare e raccogliere i propri ortaggi può essere un’esperienza molto gratificante che aumenta la soddisfazione personale e il senso di realizzazione.
  • Alimentazione più salutare: mangiare frutta e verdura fresche e di stagione che si sono coltivati personalmente può aiutare a mantenere una dieta più salutare e a ridurre la dipendenza da alimenti trasformati e confezionati.
  • Risparmio economico: Dopo un piccolo investimento iniziale, coltivare i propri ortaggi può essere un modo economico per ottenere prodotti freschi e di alta qualità, senza doverli acquistare al supermercato.
  • Aumento di produzione della vitamina D: Trascorrere il tempo all’aria aperta e il contatto con il sole aumentano la presenza nel corpo della vitamina D

In sintesi l’ortoterapia può essere un’utile pratica per migliorare il benessere fisico e psicologico.

L’agricoltura indica cos’è più e cos’è meno necessario. Essa guida razionalmente la vita. Bisogna toccare la terra.

(Lev Tolstoj)

Ortoterapia e bambini:

Dedicarsi alla coltivazione delle piante è un modo per stimolare la loro curiosità dei bambini con attività manuali che richiedono abilità e attitudini diverse da quelle a cui la modernità tende ad appiattirli.

Sporcarsi le mani, guardare lontano, dedicarsi ad attività di gruppo all’aria aperta consente ai bambini d moderare l’aggressività sperimentando nuove forme di socializzazione e un forte senso di responsabilità.

Ortoterapia ed anziani:

L’ortoterapia è una pratica molto utile sia agli anziani che alle persone aventi qualche disabilità in quanto si tratta di un’attività fisico-manuale che permette loro di riattivare tenersi attivi sia con il corpo che con la mente. La scelta delle colture da seminare, la condivisione con gli altri, la coesione e il lavoro di quadra favoriscono l’assunzione di un atteggiamento propositivo di fronte alle difficoltà quotidiane della vita

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